Shifting Image

Una mostra che esplora i diversi punti di vista sulla storia coloniale dei Paesi Bassi.

Mauritshuis, L’Aia (NL), 2019

Busto di Johan Maurits posizionato davanti a una parete ricoperta di teste scolpite identiche. Nella sala, i visitatori osservano grandi dipinti coloniali e proiezioni immersive di paesaggi tropicali e rovine.

Panoramica

Il Mauritshuis ha sviluppato Shifting Image, un progetto interpretativo che esamina l’eredità di Johan Maurits, Conte di Nassau-Siegen, e la presenza coloniale olandese in Brasile, compreso il suo legame con la tratta transatlantica degli schiavi.

La mostra indaga come la storia coloniale sia stata rappresentata, interpretata e discussa nel tempo, combinando materiali storici con prospettive contemporanee.

Attraverso interfacce digitali e installazioni interattive, i visitatori sono invitati a esplorare molteplici punti di vista e a riflettere su come immagini, narrazioni e rapporti di potere contribuiscano a costruire la memoria collettiva.

  • Sala espositiva con ritratti coloniali e una parete cronologica. In primo piano, un grande dipinto raffigurante una donna accompagnata da un bambino bianco e uno nero, mentre altri visitatori osservano silenziosamente le opere circostanti.
  • Una donna interagisce con un display touchscreen davanti a un grande ritratto incorniciato di Johan Maurits. Sullo sfondo, immagini proiettate e piccoli ritratti di due uomini neri.
  • Primo piano di una donna che osserva un grande dipinto coloniale raffigurante una nobildonna con bambini. La donna si trova in una galleria buia illuminata da faretti focalizzati sulle opere.
  • Due donne esplorano una galleria con un dettagliato modello architettonico bianco e ritratti incorniciati di uomini neri. Sulla parete di sinistra, una cronologia della mostra in olandese e inglese offre contesto storico.

Contributo

Ho guidato la strategia UX/UI e il design multimediale delle componenti della mostra, definendo la logica di interazione delle interfacce digitali e coordinando il funzionamento integrato di schermi, proiezioni ed elementi interattivi all’interno dello spazio espositivo. L’elevato volume di contenuti stratificati ha richiesto un sistema UX/UI in grado di dare pari visibilità a narrazioni parallele.

Accessibilità e chiarezza cognitiva sono state fondamentali durante tutto il processo. Un’attenzione particolare è stata dedicata a gerarchia, leggibilità e pattern di interazione, per garantire che contenuti complessi e potenzialmente delicati rimanessero fruibili, non invasivi e utilizzabili da un pubblico ampio.

Guidando team interni ed esterni, ho allineato struttura dei contenuti, comportamento delle interazioni e linguaggio visivo su iPad, proiezioni e installazioni simboliche, traducendo obiettivi interpretativi complessi in un framework esperienziale chiaro e coerente.

  • Scena di galleria con un busto di Johan Maurits al centro, circondato da dipinti coloniali alle pareti e proiezioni immersive di paesaggi esotici. Diversi visitatori esplorano la stanza autonomamente.
  • Modello architettonico bianco di un edificio classico, realizzato con finti cubetti di zucchero ed esposto sotto un faretto. Il modello poggia su una base circolare ricoperta di zucchero sfuso, il tutto in una sala espositiva scura.
  • Una donna si trova molto vicina a un grande ritratto coloniale di una donna bianca accompagnata da un servitore nero. Sullo sfondo, scene di mercato proiettate e altri dipinti.
  • Vista laterale di una donna che legge da uno schermo touchscreen accanto a un grande modello architettonico bianco di un edificio neoclassico, fatto di finti cubetti di zucchero. L’installazione è circondata da zucchero sfuso e illuminata in una stanza scura.

Risultati chiave

  • Ho guidato la strategia interpretativa UX/UI e il design multimediale per una mostra sensibile e multi-prospettica.
  • Ho progettato logiche esperienziali e sistemi di contenuto in grado di gestire narrazioni stratificate senza sovraccaricare i visitatori.
  • Ho coordinato specialisti interni ed esterni su interfacce, proiezioni e installazioni.
  • Ho garantito coerenza tra comportamento delle interazioni e linguaggio visivo su touchpoint digitali e fisici.
  • Ho integrato principi di accessibilità e chiarezza cognitiva per supportare pubblici diversi alle prese con contenuti complessi.
  • Progetto riconosciuto con oltre 7 premi internazionali
  • Vista panoramica della sala espositiva con parete cronologica, grandi ritratti coloniali proiettati e una visitatrice seduta. Il busto di Johan Maurits è in primo piano, parzialmente girato.
  • Busto di Johan Maurits sotto un faretto, posizionato contro una parete testurizzata ricoperta da versioni ripetute dello stesso volto scolpito. Sono chiaramente visibili l’uniforme militare elaborata e l’espressione del volto.
  • Una giovane donna davanti a una serie di paesaggi incorniciati, interagisce con uno schermo touchscreen. Sullo sfondo, proiezioni di ambienti naturali si estendono sulle pareti.
  • Pannello interattivo intitolato “Wat vraagt u zich af?” (“Cosa ti chiedi?”) invita i visitatori a riflettere sull’eredità di Johan Maurits e sulla storia coloniale, con testo esplicativo misto in olandese e inglese e domande a sondaggio.
Esplora un altro progetto o scrivimi due righe.
Grande struttura architettonica sferica composta da pannelli geometrici traslucidi, illuminata al tramonto, con visitatori riuniti all’ingresso.

Maker park

Ilmi Science Discovery & Innovation Center, Riyad (SA)